"Da dove sono venuto, dove mi hai preso?" chiese il piccolo a sua madre. E lei, fra il pianto e il riso, stringendo il bambino al petto, rispose: "Amore mio, eri un desiderio nascosto nel mio cuore". RABINDRANATH TAGORE, The Crescent Moon
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Autrici e promotrici del progetto: Rosa Russo, Responsabile Azzurro Donna Provincia Napoli e Vice-Presidente della Commissione Pari Opportunità; Sabrina Castaldo, Responsabile Dipartimento Politiche Femminile Forza Italia Provincia di Napoli e Vice –Presidente Consulta Femminile della regione Campania; Cecilia Migliaccio, Psicoterapeuta

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martedì, 09 ottobre 2007
LA SOLITUDINE
Il sito Psicologia e dintorni (www.psicologiaedintorni.it) riporta i dati di una statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, relativamente ai problemi di natura psichica nell’infanzia e nell’adolescenza.
Qui, accanto a patologie gravi come l’autismo o i disturbi del comportamento e dell’attenzione, viene lanciato l’allarme su un altro elemento di disagio: la solitudine.
 
“La solitudine sembra essere il più feroce nemico dei bambini – si legge nell’articolo -, e le conseguenze serissime possono manifestarsi con depressione, disturbi alimentari, ansia; sintomi che possono essere evidenti già in tenera età o restare latenti sino a scoppiare in adolescenza o in età adulta”.
 
Il fenomeno interesserebbe un bambino su cinque e, naturalmente, “il dito viene puntato contro la disattenzione e contro quel riempire di "cose" dove invece bisognerebbe colmare di affetto”.
 
Genitori non si nasce. Genitori consapevoli si diventa, anche grazie ad un’autoformazione, che implica più stadi e diversi momenti della vita del bambino, il quale deve sentire di avere accanto a se un riferimento, vero, forte, costante.
 
“Assume poi – conclude l’articolo - un’importanza decisiva la capacità di raccolta dei segnali e la disponibilità all’ascolto, in modo da affrontare subito il disagio”.
 
Ma l’obiettivo vero è quello di non arrivare a far nascere il disagio.
Scritto da: genitoriefigli alle ore ottobre 09, 2007 13:55 | link | commenti | categoria: genitori, figli, adolescenza, disagio
domenica, 10 giugno 2007
BABY GANG, DA ANSA DEL 4 GIUGNO
BullismoNel 2005 ventidue minorenni sono stati accusati di essere responsabili di omicidi. E non è stato un anno nero, è solo l'ultimo dato ufficiale disponibile. In Italia, secondo gli studi più recenti, la devianza giovanile aumenta ed aumentano i casi di cronaca nera che vedono come protagonisti ragazzini, sempre più piccoli, come Baby gang, ragazzi al servizio della criminalità organizzata. Negli ultimi cinque anni, si è registrato un aumento del 2,6% rispetto al precedente quadriennio 1997-2001. Si tratta di un fenomeno che attraversa tutte le fasce sociali. A segnalarlo sono gli ultimi Rapporti del Viminale sullo stato della sicurezza in Italia, e il rapporto di Eures-Ansa, nel quale si legge: "La grande novità è il coinvolgimento delle 'famiglie medio-borghesi, i figli di genitori inconsapevoli' di avere un baby gangster in casa propria". Nel 2006 sono circa 40 mila i reati commessi da minori, il 60% dei quali imputabili a baby gang. Non ha caso l'ultimo rapporto del Viminale ha dedicato un capitolo specifico alle bande giovanili, ricavato dall'incrocio dei dati provenienti da prefetture, questure e tribunali minorili. Stando a quei dati, vittime degli under 18 "sono spesso coetanei". I reati commessi "spaziano dalle estorsioni alle rapine associate a lesioni, ai furti, alle risse, alle violenze sessuali nei confronti delle ragazze legate agli appartenenti ai gruppi opposti". Il fenomeno è diffuso soprattutto nelle aree metropolitane e in particolare a "Milano, Genova, Palermo, Napoli, Roma, Bari, Foggia e Padova". I reati più frequenti degli under 18 sono furti e rapina. In aumento anche i piccoli estorsori: le denunce per questo reato infatti, in questi anni, sono cresciute del 21% rispetto al periodo 1997-2001. Trend in leggera ascesa pure per gli omicidi volontari, così come per le lesioni dolose. Resta stabile, invece, il ruolo dei minorenni nelle associazioni per delinquere di stampo mafioso. Vengono utilizzati soprattutto per attività criminose collaterali e di supporto, quali il trasporto di droga o armi, ma anche per la commissione di danneggiamenti ed estorsioni.
Scritto da: genitoriefigli alle ore giugno 10, 2007 08:18 | link | commenti (8) | categoria: campania, napoli, genitori, figli, bullismo, minorenni, baby gang
mercoledì, 28 febbraio 2007
LA FAMIGLIA SOTTO LA LENTE DEGLI ANDROLOGI
ADN Kronos - Mar 27 Feb


Milano, 27 feb . (Adnkronos Salute) - Anomalie 'intime' mai diagnosticate e minacce ambientali come radiazioni, ormoni e pesticidi. Che si aggiungono agli effetti 'nemici' di alcune terapie farmacologiche, radianti e chirurgiche, e a cattivi stili di vita come dieta scorretta, fumo, alcol e droghe. Complici questi fattori, un 18enne italiano su due è a rischio infertilità. Parola degli esperti della Società italiana di andrologia (Sia), che oggi a Milano - presentando la VII Settimana della prevenzione andrologica, dal 12 al 19 marzo (Festa del papà), con visite gratis in 176 centri della penisola - hanno lanciato un appello ai padri italiani: "Così come fanno le mamme, indirizzando dal ginecologo le figlie, anche i papà devono assumere un ruolo educativo fondamentale nei confronti dei figli maschi", spiega il presidente della Sia, Vincenzo Gentile. Che invita anche la scuola a diventare vera 'maestra' di prevenzione.

"Venuta meno la visita di leva obbligatoria - prosegue lo specialista - dobbiamo impegnarci tutti insieme a sostenere una seria e strutturata attività informativa e preventiva. Portando l'universo maschile alla consapevolezza di dover affrontare, dall'infanzia fino alla terza e quarta età, quei problemi che limitano il benessere dell'individuo e della coppia attraverso la consulenza di medici dedicati: come il ginecologo per le donne, l'andrologo per gli uomini". Il numero uno della Sia ricorda quindi le iniziative della società scientifica "nelle scuole di varie regioni italiane quali Toscana, Sicilia e soprattutto Emilia Romagna. Grazie al benestare della Regione, in accordo con il Provveditorato agli studi emiliano-romagnolo, è stato avviato un programma che ha suscitato anche l'attenzione del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni: lezioni teoriche negli istituti superiori del territorio, con la disponibilità di controlli andrologici gratis per tutti gli interessati". E "anche alla luce del crescente allarme bullismo", conclude Gentile, il ruolo di famiglia e scuola per una corretta educazione sessuale dei giovani sarà oggetto di una Tavola rotonda durante il XXIV Congresso nazionale Sia in programma ad Ancona dal 7 al 10 novembre.

Scritto da: genitoriefigli alle ore febbraio 28, 2007 11:19 | link | commenti | categoria: genitori, figli, adolescenza, disagio, bullismo
domenica, 11 febbraio 2007
ADNKRONOS E ANSA SU CONFERENZA STAMPA

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NAPOLI: FORZA ITALIA DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO SU DISAGIO GIOVANILE =

Napoli, 11 feb. - (Adnkronos) - Sono 2.721 i procedimenti definiti dalla Procura per i minorenni di Napoli nel 2006. Tra furti, rapine e spaccio di droga, la criminalità minorile continua a rappresentare un punto critico della società attuale e, purtroppo, fortemente in crescita. Napoli ha vissuto negli ultimi mesi diversi fatti di cronaca che hanno visto come protagonisti i minori. Ultimo in
ordine di tempo, l'uccisione di Luigi Sica, il 16enne accoltellato dopo una lita per futili motivi. A colpirlo mortalmente pare, un altro
16enne con la complicità di un 15enne. Da un quadro del genere emerge
che laddove lo Stato, le istituzioni, la scuola, non riescono a contrastare questo fenomeno, debba farlo la famiglia.

È questo l'ambizioso obiettivo di un progetto che nasce all'interno di un movimento politico come Forza Italia: per costruire il tessuto sociale bisogna ripartire dalla famiglia, porla di nuovo al
centro, al primo posto nella sua peculiare funzione formativa della società 'agenzià importante che deve assumere il rispetto a tali disagi sociali un ruolo di piattaforma, di lancio e di rilancio dell'individuo. Provare a ricostruire, mattone su mattone, le basi del
futuro dei nostri giovani.

Il progetto, 'Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo figlio?', nato con la collaborazione della psicoterapeuta Cecilia Migliaccio, sarà presentato domani alle ore 11.30 presso la sede regionale di Forza Italia, in piazza Bovio 22, a Napoli. (segue)

(Iam/Opr/Adnkronos)
11-FEB-07 11:51

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NAPOLI: FORZA ITALIA DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO SU DISAGIO GIOVANILE (2) =

(Adnkronos) - Alla presentazione del progetto prenderanno parte la responsabile Azzurro donna provincia di Napoli e vicepresidente della commissione Pari opportunità Rosa Russo, la responsabile del Dipartimento Politiche femminili della Provincia di Napoli e vicepresidente della Consulta femminile della Regione Campania, avvocato Sabrina Castaldo, la psicoterapeuta Cecilia Migliaccio, il commissario provinciale di Forza Italia Luigi Cesaro, il coordinatore regionale Nicola Cosentino e la coordinatrice nazionale Azzurro donna Maria Teresa Armosino.

Nel corso della conferenza stampa saranno resi noti i dati del disagio minorile a Napoli e provincia e verrà anticipata un'iniziativa che partirà proprio dalla Campania. Alcune cifre sono già state anticipate dalle donne di Forza Italia. In una scheda del sesto Rapporto nazionale sulla Condizione dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Eurispes del 2005, relativa alla violenza giovanile, sono stati riportati i dati relativi alla presenza del bullismo nelle scuole del territorio italiano. La percentuale di ragazzi, dai 12 ai 18 anni, in tutta Italia, che dichiara di subire prepotenze a scuola è pari al 46%.

In Campania la percentuale è molto più alta rispetto alla media nazionale: infatti, il 56,4% dichiara di avere minacciato poi (16,6%) o picchiato (21,5%) qualcuno o, ancora, di avere fatto entrambe le cose (18,4%).

(Iam/Gs/Adnkronos)
11-FEB-07 12:03

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ZCZC1156/SXR
YNA18130
R CRO S44 QBXO
LUNEDI' IN CAMPANIA
(ANSA) - NAPOLI, 10 FEB - AVVENIMENTI PREVISTI PER LUNEDI' 12
FEBBRAIO IN CAMPANIA:
11.30 - Napoli - Coordinamento cittadino Forza Italia -
piazza Bovio, 22
Incontro su ''Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo
figlio'' organizzato da Forza Italia; intervengono il
coordinatore regionale di Fi, Nicola Cosentino, il commissario
del coordinamento provinciale Fi, Luigi Cesaro e la
coordinatrice nazionale ''Azzurro Donna'', Maria Teresa Armosino

Scritto da: genitoriefigli alle ore febbraio 11, 2007 12:21 | link | commenti | categoria: campania, napoli, genitori, figli, adolescenza, forza italia, disagio, bullismo, minorenni, cecilia migliaccio
RIESCI A LEGGERE IL DISAGIO NELLO SGUARDO DI TUO FIGLIO?

 

Le sue certezze, la sua autostima, le sue relazioni… come lo aiuti?

Rientra nel tuo progetto educativo?

Oltre a concepirlo, metterlo al mondo, nutrirlo… educarlo… ti preoccupi del suo inserimento sociale, della sua realizzazione nella vita?


 

 

PROGETTO”SCUOLA DI GENITORIALITA”

Quando un essere umano diventa genitore, una cosa è chiara: non potrà più essere la persona di prima!

E’ diventato guida, consigliere, amico, addestratore, compagno, medico e molte altre cose ancora nei confronti di un essere umano che chiama “suo figlio”.

A questo punto sorge una domanda: è pronto per questo compito?

Le formule che conosce per trionfare nella vita sono state efficaci?

Ricorda cosa significa essere bambini?

E qui cominciano i problemi …I bambini, nascendo, non arrivano con un manuale di istruzioni, sono qualcosa di più grande di qualunque cosa conosciuta su questo pianeta e, quindi, occorre una conoscenza precisa dell’identità e dell’essenza dell’essere umano per relazionarci con loro .

SAPPIAMO DAVVERO CHE COSA VUOL DIRE ESSERE BAMBINO? 

Osserviamo da vicino questa Qualità: essere bambini significa credere nell’amore fiero, nella bellezza al di là della forma, nelle storie: significa essere così piccoli che fate e folletti possono avvicinarsi e sussurrarci qualcosa all’orecchio: significa trasformare le zucche in carrozze, topi in destrieri, le meschinità in cose sublim, un niente nel tutto.

oOgni bambino ha dentro l’anima, la sua fata e madrina che lo guida nel mondo dell’immaginazione, alla scoperte di forme di vita migliori per lo spirito umano perché si basano sulla naturalezza , sulla semplicità, sulla fratellanza e sull’amor.

I bambini vivono nell’idea che questo è un mondo di speranza.

 

Il bambino ha bisogno di un premuroso e profondo aiuto da parte dei genitori, degli insegnanti e delle persone che gli sono vicine. 

 

L’intento di questo progetto è di fornire a chi è diventato genitore una guida che lo aiuti nel compito di enorme responsabilità di educare un essere umano che ha in sé la speranza di piantare nel suo mondo i semi che favoriscono l’evoluzione di un uomo nuovo.

Il primo dovere di un genitore o di un educatore è conoscere quel piccolo essere che comincia una nuova vita, aiutarlo a crescere nel massimo rispetto, permettergli di manifestare le sue potenzialità  senza soffocarle, senza tradire i motivi per cui è stato messo al mondo.

Di Cecilia Migliaccio

 

Scritto da: genitoriefigli alle ore febbraio 11, 2007 11:03 | link | commenti | categoria: genitori, figli, disagio